CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DON TONINO BELLO ODV
c/o Consulta del Volontariato e delle Associazioni della Romagna Faentina ODV, Via Laderchi, 3 - 48018 Faenza (RA) Tel. 0546 27206 - Fax 0546 665890
CODICE FISCALE: 90011240398
conto corrente bancario: IT23Y0501802400000016967242 (c/o Banca Popolare Etica Filiale di Bologna)
Satispay: C. di documentazione don Tonino Bello
Iscritta nel Registro Regionale del Volontariato dell'Emilia Romagna al n. 1187 con provvedimento della Provincia di Ravenna n. 49 del 05/06/1998
Cod. Ateco: 949990 (Attività di altre organizzazioni associative non altrimenti classificate)


BIBLIOTECA-EMEROTECA-VIDEOTECA
Codice ISIL: IT-RA0114 - Codice ISTAT: ERRA0080

ORARI APERTURA (periodo:  1 ottobre – 31 maggio):
giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15 alle 18.00;
(per il periodo: 1 giugno - 30 settembre
vedi orario Consulta del Volontariato e delle Associazioni della Romagna Faentina ODV)

Prestito, restituzione e consultazione del materiale esposto in modalità "self service"
o previo accordi tramite email
nel rispetto delle regole di accesso previste dalla Consulta del Volontariato.
In particolare: 
obbligatorio il green pass – mascherina indossata – igienizzazione mani – distanziamento di un metro da altri utenti


CATALOGO
Centro di Documentazione don Tonino Bello odv
Il prestito è aperto a tutti, è gratis
e può essere richiesto anche per posta elettronica

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Video delle Conferenze

CATALOGO
BIBLIOTECA CENTRO MISSIONARIO
FAENZA

"E' naturale che la gente comune non voglia la guerra.
Ma il popolo può sempre essere allineato sulle direttive di chi comanda.
E' facile.
Tutto quello che devi fare è dire loro che sono attaccati,
e denunciare i pacifisti di essere anti-patriottici e di volere esporre il paese al pericolo.
Funziona in qualsiasi paese".
Hermann Goering, gerarca nazista

Statuto


5 per mille
Relazione dettagliata utilizzo nel 2018
Finanziamenti pubblici percepiti nel 2018

Relazione dettagliata utilizzo nel 2019
Finanziamenti pubblici percepiti nel 2019

Relazione dettagliata utilizzo nel 2020
Finanziamenti pubblici percepiti nel 2020

La guerra è solo una inutile strage
Via dalla Libia
dall'Afghanistan
dall'Iraq
abolire i mercenari


CAMPAGNE


"In nome del petrolio - la verità scomoda"

"In nome del petrolio - la verità scomoda": è il titolo dell'inchiesta di Rainews24 sulla missione italiana in Iraq. Nel reportage è stato mostrato un dossier del governo, redatto sei mesi prima della guerra in Iraq, nel quale già si indicava Nassiriya come località strategica per l'Italia, rispetto ai nostri interessi petroliferi. Foto, filmati e testimonianze sull'attività del contingente italiano dimostrano come il motivo principale della nostra presenza a Nassiriya sia la protezione di oleodotti e raffinerie, in una zona ricchissima di giacimenti.

In nome del Petrolio 1^ parte

In nome del Petrolio2^ parte

paesi che si sono ritirati dall'Iraq

osservatorio Iraq


  documentazione:
lettera dei 138 saggi musulmani
dichiarazione finale 1° Forum cristiano islamico


link amici
CENTRO PACE FORLI'


LA BIBLIOTECA E' APERTA AL PUBBLICO

è possibile accedere fisicamente al Centro per prelevare o restituire libri in modalità “self service”
  il giovedì nel rispetto dell’orario (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18
e delle regole di accesso previste dalla Consulta del Volontariato.
In particolare: 
obbligatorio il green pass – mascherina indossata – igienizzazione mani – distanziamento di un metro da altri utenti
In alternativa, si può consultare il nostro
catalogo
e richiedere il materiale oppure eventuali informazioni via email


MADRID NON COMPRERA' F-35


La Spagna non ha intenzione di acquistare aerei da combattimento F35 dagli Stati Uniti e rimane impegnata nel programma europeo di caccia FCAS, ha detto martedì una portavoce del ministero della Difesa.
Un rapporto del 4 novembre sulla rivista economica francese Challenges, citando un analista della rivista specializzata in difesa Jane's, ha suggerito che la Spagna potrebbe essere interessata ad acquistare il caccia F35 dagli Stati Uniti.
Tuttavia, la Spagna ha dichiarato di essere pienamente impegnata nel progetto di aerei da combattimento FCAS franco-tedeschi-spagnoli.

"Il governo spagnolo non ha budget per entrare in nessun altro progetto di jet oltre a quello che è già in atto.
Escludiamo di entrare nel progetto F35.
Il nostro impegno di investimento è nella FCAS", ha detto a Reuters la portavoce del ministero della Difesa.

fonte: reuters.com


CAMMINATA E GIORNATA DEL DIALOGO
INTERRELIGIOSO E CRISTIANO-ISLAMICO

Dal Centro di Cultura Islamico, sede della seconda fede religiosa più professata in città, a Piazza del Popolo,
punto di incontro di tutta la cittadinanza, delle sue tradizioni e culture.
Domenica andrà in scena la Camminata del Dialogo interreligioso, una lunga camminata dalle porte della città, in via Galvani,
fino al centro storico. Partenza alle 14.45. Arrivo alle 17.30. Sarà la celebrazione dell’undicesima giornata del dialogo interreligioso
e la ventesima giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico. La camminata toccherà i principali luoghi legati alle religioni presenti
all’interno della città come le chiese evangeliche, le chiese della comunità ortodossa o la pietra di inciampo dedicata alla memoria di Amalia Fleischer.
Ultimo passaggio di fronte alla cattedrale di Faenza. Al termine della camminata, in piazza, si terranno interventi delle diverse comunità religiose
accompagnati dalla musica live con Onderadio.



LA PROFEZIA DELLA POVERA PACE

In occasione degli 800 anni della bolla papale "Significatum est", importante documento storico con cui si attesta la presenza e l'impegno per la pace
dei francescani di Faenza, le fraternità francescane faentine e una serie di associazioni propongono il ciclo di incontri " La profezia della povera pace".
Nei 3 incontri (8, 15, 21 ottobre) si parlerà con autorevoli ospiti del contesto storico in cui nacque il documento,
della testimonianza di pace dei francescani allora e oggi, del rapporto di Dante con il messaggio francescano.

venerdì 8 ottobre 2021 - (ore 20.30) - La predicazione di pace di San Francesco.
Pietro Maranesi, cappuccino, professore di Storia e Teologia francescana e medievale.
Anna Pia Viola, teologa

venerdì 15 ottobre 2021 - (ore 18.30) - Significatum est. Il peso di una bolla papale.
Franco Cardini,
storico e saggista italiano, specializzato nello studio del Medioevo

giovedì 21 ottobre 2021 - (ore 20.30) - Dante e il movimento francescano. La profezia della povera pace.
Nicolò Maldina, professore dell'Università di Bologna





L'INUTILE E INCOSTITUZIONALE GUERRA IN AFGHANISTAN E' FINITA

Secondo i dati più recenti del progetto Costs of War della Brown University, risulta che circa 241 mila persone sono rimaste uccise, mentre altre centinaia di migliaia, per lo più civili, sono morte a causa della fame, delle malattie e delle ferite causate dalle devastanti violenze causate dalla guerra.

Anche le donne, i cui diritti civili sono stati spesso sbandierati come una delle ragioni dell’invasione, hanno pagato un prezzo pesantissimo, con oltre 3.000 morti e 7.000 feriti dal 2010, e con un bilancio particolarmente pesante di 390 decessi registrati solo nel 2020 (fonte Emergency)

In 20 anni, all'Italia è costata la vita a 54 e la salute a un numero imprecisato di militari, mentre ai contribuenti almeno 8,7 miliardi di € (Fonte: www.milex.org)


venerdì 22 gennaio 2021
entra in vigore il
Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari



a Faenza
dalle ore 10 manifestazione a fianco della Fontana Monumentale
alle ore 12 suonano le campane della Torre dell'Orologio e dei campanili delle chiese
in serata i due loggiati di piazza del Popolo sono illuminati con la luce blu delle Nazioni Unite



MESSAGGIO DELLA 54^ GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

@diocesidifaenzamodigliana


Dialogo interreligioso e cristiano islamico

il video della conferenza online di dialogo cristiano islamico di venerdì 6 novembre con fratel Ignazio de Francesco
il prossimo appuntamento venerdì 13 novembre con Hassan Samid sarà visibile in diretta
sulla pagina Facebook del Comune di Faenza

Venerdì 6 e 13 novembre: Un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale

Due conferenze per presentare lo stesso tema a partire dalle rispettive tradizioni religiose.


CATENA UMANA PERUGIASSISI
Per partecipare da Riolo Terme, Castel Bolognese, Faenza

Istruzioni degli organizzatori ai partecipanti

La PerugiAssisi dell'11 ottobre
diventa una Catena Umana di 25 km

le norme anticovid ci impediscono di svolgere manifestazioni in movimento,
ma non possono fermare il nostro impegno per la pace.
Perché la pace non può aspettare.

Domenica 11 ottobre la PerugiAssisi diventa una Catena Umana. Una catena di costruttori di pace lungo tutta la strada che unisce
Perugia ad Assisi, con le persone distanziate almeno due metri ma unite dal filo che ciascuno porterà e annoderà a quello degli altri.
Quel filo simboleggerà il nostro impegno a tessere nuovi rapporti umani basati sulla cura reciproca e dell’ambiente.

E’ una grande sfida ma la vogliamo tentare.
Perché siamo ad un punto di svolta della storia e non possiamo lasciare che sia la paura a dettare il nostro futuro.

La PerugiAssisi è la strada della pace e della fraternità che sono le fondamenta della nuova società e della nuova economia
che siamo impegnati a costruire: più giusta, più umana e sostenibile.

Domenica 11 ottobre ti diamo appuntamento lungo la strada che porta da Perugia ad Assisi per riannodare i fili dell’impegno
sociale e civile, della solidarietà e della giustizia, per i diritti umani e la pace.
Contro tutti i virus che ci stanno devastando l’esistenza: competizione, indifferenza, egoismo, speculazione, mafie...
Contro l’economia che esclude e uccide, contro il cambiamento climatico, contro tutte le violazioni dei diritti umani,
contro tutte le guerre, comprese quelle finanziarie e commerciali, contro la nuova corsa al riarmo e i traffici delle armi.


Flavio Lotti
Comitato promotore Marcia PerugiAssisi

Perugia, 3 settembre 2020

Invia la tua adesione al Comitato promotore Marcia PerugiAssisi
, via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 075/5737266 - 335.6590356 - fax 075/5721234 - email adesioni@perlapace.it - www.perlapace.it - www.perugiassisi.org


L’economia mondiale sta diventando sempre più ingiusta e insostenibile: uccide più delle bombe,
semina guerre e tensioni, alimenta la povertà, la disoccupazione e l’esclusione sociale. Con queste parole, il 12 ottobre 1997, più di centomila persone marciarono da Perugia ad Assisi invocando “un’economia di giustizia”. Da allora molte cose sono peggiorate.

La crescita vertiginosa delle disuguaglianze e delle ingiustizie è diventata la prima e più grave minaccia alla pace nel mondo.
Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico che ci sta investendo sono le conseguenze più evidenti di questo disastro planetario.
Dopo cinque decenni di negoziati e accordi, una nuova, spaventosa corsa al riarmo nucleare sta minacciando l’annientamento della vita sulla terra.

Un’altra economia è necessaria e urgente. Un’economia di pace e fraternità, fondata sul disarmo e la sostenibilità. Per costruirla serve una mobilitazione straordinaria che contribuisca a rafforzare ed estendere il lavoro di tutti quelli che stanno cercando di percorrere
le vie del cambiamento, analizzando i problemi, avanzando proposte politiche, realizzando esperienze di economia civile, circolare, sostenibile,
sociale e solidale, di comunione, del bene comune, della conoscenza aperta.


1° GENNAIO 2020 - 53^ GIORNATA DELLA PACE



Nel pomeriggio del 1° gennaio a Faenza si terrà la tradizionale marcia della Pace che partirà da S. Marco (piazza Verdi) alle 15.45.
Martedì 31 dicembre: cenone di Capodanno presso il Seminario Vescovile Pio XII, Via degli Insorti, 5-7
ore 20,30 organizzato dalla Caritas

Prenotazioni entro venerdì 27 dicembre telefonando al 0546 680061



INIZIATIVE ANTIRAZZISTE E MULTICULTURALI A FAENZA

Overall - Faenza Multiculturale

La Rete di Associazioni e Cittadini a difesa dei diritti umani, dell'ambiente e della pace, dopo le importanti iniziative promosse congiuntamente,

già a partire dalla fine dell'anno scorso e proseguite quest'anno, ha deciso di continuare la collaborazione, definendo una struttura e un nome:
Overall - Faenza multiculturale.

"Overall - Faenza multiculturale è una rete apartitica e aconfessionale di associazioni, organizzazioni, enti e cittadini, costituita per promuovere il rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e la cultura della pace.
E' impegnata a contribuire a costruire una società accogliente, che rifiuta l'odio ed ogni forma di discriminazione, per una maggior tutela degli ultimi.

E'aperta a chiunque condivida e sostenga i valori che l'hanno generata"



.
Raccolta fondi per l’Annuario Mil€x, che monitora la spesa militare in Italia


MESSA AL BANDO DELLE ARMI NUCLEARI


Il 27 ottobre 2016 le Nazioni Unite hanno votato a larga maggioranza di avviare a marzo 2017 i negoziati, che proseguiranno a giugno e luglio,
per iniziare un percorso che porti alla messa al bando delle armi nucleari.

L'Italia ha inspiegabilmente votato no
il 23 dicembre 2016 ha dapprima votato si e poi ha detto che si era sbagliata

ITALIA, RIPENSACI!


Scopriamo come nacque la nostra Costituzione


PACIFISTA DELL'ANNO
La testimonianza del sindaco di Messina Accorinti


Ecco il testo letto da Accorinti durante la cerimonia del 4 Novembre:

"Si svuotino gli arsenali, strumenti di morte - ha dichiarato il sindaco Accorinti nel corso del suo intervento, rivolgendo anche un appello ai sindaci
di tutti i comuni italiani - e si colmino i granai, fonte di vita. Il monito che lanciava Sandro Pertini sembra ancora ad oggi cadere nel vuoto.
Nulla da allora è cambiato. L'Italia, paese che per la Costituzione <ripudia> la guerra, continua a finanziare la corsa agli armamenti ed a sottrarre drasticamente preziose e necessarie risorse per le spese sociali, la scuola, i beni culturali, la sicurezza. Il rapporto 2013 dell'Archivio Disarmo
su <la spesa militare in Italia> documenta come l'Italia abbia speso per l'anno 2013, e spenderà per il 2014 e il 2015, oltre 20 miliardi di euro
per il comparto militare (oltre un ulteriore miliardo per le missioni internazionali) a fronte di una drammatica crescita della povertà sociale. Nel 2013
l'lSTAT ha pubblicato il suo più drammatico <Rapporto sulla povertà> nel nostro Paese. Gli italiani, che vivono al di sotto della linea di povertà
sono ormai 9 milioni 563 mila, pari al 15,8 % della popolazione. Di essi 4 milioni 814 mila (ossia 1'8%) sopravvivono in condizioni di povertà
assoluta, cioè impossibilitati ad acquisire i beni di prima necessità. In questo drammatico quadro nazionale la Sicilia diventa emblema di questa
progressiva campagna di militarizzazione italiana. La nostra isola - ha proseguito Accorinti - rischia di diventare una portaerei del Mediterraneo:
una base dalla quale fare partire strumenti di morte e controllare con tecnologie satellitari (MUOS) i paesi stranieri. Anche l'arrivo dei flussi migratori è vissuto come un <problema di ordine pubblico> da affrontare con le forze armate, da circoscrivere in ghetti, lontani dagli sguardi della popolazione
italiana, dove non sempre sono garantiti diritti e giustizia. Non si può rimuovere dalla memoria collettiva, quasi esorcizzando, un secolo di lotte
del movimento operaio per la pace e il lavoro, il disarmo e la giustizia sociale. Questa Amministrazione appoggia quelle lotte e quegli ideali. Questa
Amministrazione dice <Si> al disarmo. Questa Amministrazione, fedele alla Costituzione Italiana, dichiara il proprio <No a tutte le guerre> e difende il

diritto di emigrare, ribadendo il massimo impegno nella ricerca di soluzioni di accoglienza idonee per i fratelli migranti giunti di recente a Messina. Messina
e
la Sicilia - ha concluso il sindaco - da sempre hanno avuto una grande opportunità in quanto crocevia di diverse culture e religioni; le diversità
arricchiscono tutti e oggi vogliamo rilanciare un processo di pace dalla nostra terra e dal nostro mare per l'umanità".


OBIETTORI DI COSCIENZA

Bradley Manning (a sinistra) ha rivelato il video di un attacco da elicottero in Iraq su persone disarmate, tra le quali due giornalisti Reuters.

Edward Snowden (a destra) ha reso pubblici i documenti che mostrano come la National Security Agnecy (NSA) abbia spiato i registri relativi alle telefonate di milioni di americani (in particolare quelli che usano Verizon) e le attività in rete di centinaia di milioni di stranieri attraverso PRISM


WIKILEAKS, DOSSIER ANCHE SULL'ITALIA

Dopo la diretta video OnLine sul caso più clamoroso dell’anno, con Julian Assange che relazionava sui 92 mila i documenti segreti del Pentagono sulla guerra in Afghanistan dal gennaio 2004 al dicembre 2009 che sono stati pubblicati in Rete, oggi nuovo round da Wikileaks. Tocca all’Italia nei documenti segreti, dove viene svelato che nel 2007 l’Italia promise rinforzi in Afghanistan. Dalle tensioni sul caso Calipari, al grande gelo Bush-Prodi. Tutto nei rapporti riservati divulgati sul sito…


GUERRA INFINITA

In Africa il colonialismo non è mai realmente finito: è un continente troppo ricco di minerali per essere lasciato libero. Cina, Francia, Usa… se lo contendono più o meno apertamente.

Il Mali non fa eccezione. Il suo sottosuolo è ricco di oro, bauxite (il minerale dell’alluminio) e soprattutto uranio. Appare curioso che il presidente ad interim del Mali, la cui legittimità è nulla poiché è salito al potere in seguito al colpo di stato del 22 marzo 2012, abbia chiesto ufficialmente l’aiuto dei francesi, notoriamente interessati all’uranio per le proprie centrali e industrie nucleari.

I francesi dichiarano di essere intervenuti “per la democrazia”. Il pretesto non è originale e come nel passato è palesemente falso. Tutto il sistema economico mondiale si basa sull’energia e sui minerali strategici e tutte le guerre sono combattute per averne il controllo.

Il metodo usato è altrettanto vecchio e chiaramente controproducente: le bombe che dovevano debellare una volta per tutte il terrorismo, lo hanno invece alimentato e diffuso come un cancro. Sistema oltremodo criminale che colpisce in maniera indiscriminata la popolazione e che alimenta il lucroso mercato delle armi.

Il governo italiano, dimissionario e sempre alla ricerca di soldi. offre immediatamente un costoso supporto per questo tipo di intervento senza neanche consultare il Parlamento ormai sciolto.

L’Onu e la nostra Costituzione sono ancora una volta umiliati.

COMITATO SPONTANEO PER LA PACE di Faenza


LE BOMBE ATOMICHE IN ITALIA
Secondo una stima al ribasso, citata nel rapporto"U.S. non-strategic nuclear weapons in Europe: a fundamental Nato debate", presentato in questo fine ottobre da un comitato dell'Assemblea parlamentare della Nato., sarebbero 70-90 in Italia (ad Aviano e Ghedi-Torre). Secondo altre stime, almeno il doppio. Sono bombe B-61 in diverse versioni, la cui potenza va da 45 a 170 kiloton (13 volte maggiore della bomba di Hiroshima).


UN  SABATO  PER…
tutti i sabati da ottobre a maggio
dalle 20.30 alle 22.30
presso la sede del Centro Documentazione



Sono stati resi noti i nomi delle ditte chiamate a costruire la nuova base militare Usa a Vicenza: Consorzio Cooperative Costruzioni (CCC) di Bologna e Cooperativa Muratori e Cementisti (CMC) di Ravenna
VERGOGNA!!

La Sanità, la Scuola, l'Assistenza Sociale ringraziano per aver aumentato le spese militari del nostro paese (8° posto al mondo per ammontare e 6° come spesa procapite).

NO DALMOLIN
DOSSIER
Vicenza 12-5-2009

  545 persone hanno firmato, davanti al notaio, l'acquisto collettivo del terreno che ospita il Presidio Permanente No Dal Molin dove, secondo i progettisti della base statunitense, dovrebbe essere realizzato l'ingresso nord dell'installazione militare.   "Mettiamo radici al Dal Molin" è il nome della campagna con la quale tanti cittadini che si oppongono alla base militare hanno sottoscritto una quota di 100 euro per l'acquisto dell'area. Il movimento No Dal Molin dà stabilità alla propria opposizione e, soprattutto, mette un granello di sabbia nei meccanismi della militarizzazione: il terreno acquistato, infatti, dovrà essere espropriato per realizzare l'ingresso della base. Acquistando il terreno in questo modo l'esproprio non potrà essere concluso prima di 10 anni...


Italia: esportare armi per abbattere i costi, cambiando la legge


I COMUNI DI FAENZA E SOLAROLO PRIVILEGIANO LE BANCHE NON ARMATE
gara di tesoreria 2014

L'elenco delle banche non armate è un dato ufficiale desunto dall'annuale relazione della Presidenza del Consiglio prevista dalla legge 185/90 che regolamenta il commercio delle armi che dovrebbe essere presentato alle Camere ogni anno entro il 30 aprile.
L'ultimo dato disponibile, relativo al 2013 è attualmente pubblicato sul sito della Camera dei Deputati alle pagine 618-619 e 1151

.

ANCHE IL COMUNE DI RAVENNA PRIVILEGIA LE BANCHE NON ARMATE


PROGETTO PANDORA TV


STORICO INIZIATIVE:

RECITAL
FINI E S.FRANCESCO
UN MURO NON BASTA
BAMBINA PICCHIATA DAL BABBO A FAENZA


 
     
   

Il Centro di Documentazione "don Tonino Bello" è una biblioteca, emeroteca, videoteca e ludoteca
specializzata nella raccolta (da privati e da associazioni che ne rimangono comunque proprietari) di libri, riviste, documenti, giochi e audiovisivi inerenti agli argomenti della pace, del volontariato, dell'emarginazione, dell'ecologia e dell'educazione alla mondialità.


UNA NAZIONE SENZA MEMORIA

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina, ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici, ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.” Dalla Relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso Americano sugli IMMIGRATI ITALIANI, Ottobre 1919.

La relazione così prosegue: “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.