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CENTRO
DOCUMENTAZIONE DON TONINO
BELLO
ONLUS c/o Consulta del Volontariato, Via Laderchi, 3 - 48018 Faenza (RA) Tel. 0546 27206 - Fax 0546 665890 aperto: lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18.30; martedì, giovedì, venerdì dalle 9.30 alle 12.30 Sabato dalle 20.30 alle 22.30 conto corrente bancario: IT 08 I 08542 23700 000000076340 (Credito Cooperativo Ravennate e Imolese) CODICE FISCALE: 90011240398 |
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| CATALOGO Centro Documentazione don Tonino Bello |
Il prestito è aperto a tutti, è gratis e può essere richiesto anche per posta elettronica. |
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La guerra è solo una inutile strage CAMPAGNE
paesi che si sono ritirati dall'Iraq documentazione: |
SABATO 4 MAGGIO MANIFESTAZIONE NODALMOLIN A VICENZA
COMUNICATO STAMPA GUERRA INFINITA In Africa il colonialismo non è mai realmente finito: è un continente troppo ricco di minerali per essere lasciato libero. Cina, Francia, Usa se lo contendono più o meno apertamente. Il Mali non fa eccezione. Il suo sottosuolo è ricco di oro, bauxite (il minerale dellalluminio) e soprattutto uranio. Appare curioso che il presidente ad interim del Mali, la cui legittimità è nulla poiché è salito al potere in seguito al colpo di stato del 22 marzo 2012, abbia chiesto ufficialmente laiuto dei francesi, notoriamente interessati alluranio per le proprie centrali e industrie nucleari. I francesi dichiarano di essere intervenuti per la democrazia. Il pretesto non è originale e come nel passato è palesemente falso. Tutto il sistema economico mondiale si basa sullenergia e sui minerali strategici e tutte le guerre sono combattute per averne il controllo. Il metodo usato è altrettanto vecchio e chiaramente controproducente: le bombe che dovevano debellare una volta per tutte il terrorismo, lo hanno invece alimentato e diffuso come un cancro. Sistema oltremodo criminale che colpisce in maniera indiscriminata la popolazione e che alimenta il lucroso mercato delle armi. Il governo italiano, dimissionario e sempre alla ricerca di soldi. offre immediatamente un costoso supporto per questo tipo di intervento senza neanche consultare il Parlamento ormai sciolto. LOnu e la nostra Costituzione sono ancora una volta umiliati. COMITATO SPONTANEO PER LA PACE di Faenza
PROGETTI DI ATTACCO NUCLEARE ALL'IRAN Un documentario da Youtube realizzato da pacifisti americani sulla gigantesca campagna mediatica a sostegno della guerra imperialista contro l'Iran (sottotitoli in italiano) Attenzione, è allarme atomico! Denuclearizzare il Medio Oriente!, di Sergio Paronetto Attacco all'Iran è sempre più vicino LE BOMBE ATOMICHE IN ITALIA
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| NO DALMOLIN DOSSIER |
| Vicenza 12-5-2009 |
545 persone hanno firmato, davanti al notaio,
l'acquisto collettivo del terreno che ospita il Presidio
Permanente No Dal Molin dove, secondo i progettisti della
base statunitense, dovrebbe essere realizzato l'ingresso
nord dell'installazione militare. "Mettiamo
radici al Dal Molin" è il nome della campagna con
la quale tanti cittadini che si oppongono alla base
militare hanno sottoscritto una quota di 100 euro per
l'acquisto dell'area. Il movimento No Dal Molin dà
stabilità alla propria opposizione e, soprattutto, mette
un granello di sabbia nei meccanismi della
militarizzazione: il terreno acquistato, infatti, dovrà
essere espropriato per realizzare l'ingresso della base.
Acquistando il terreno in questo modo l'esproprio non
potrà essere concluso prima di 10 anni...
IL
COMUNE DI FAENZA PRIVILEGIA LE BANCHE NON ARMATE
comunicato
stampa
L'elenco delle banche non armate è un
dato ufficiale desunto dall'annuale relazione della
Presidenza del Consiglioprevista dalla legge 185/90 che
regolamenta il commercio delle armi che deve essere
aggiornato ogni anno entro il 30 aprile.
L'ultimo dato disponibile, relativo al 2009
è attualmente pubblicato sul sito della Camera dei
Deputati alle pagine 769-784.
ANCHE IL COMUNE DI RAVENNA PRIVILEGIA LE BANCHE NON ARMATE
STORICO
INIZIATIVE:
RECITAL
FINI E S.FRANCESCO
UN MURO NON BASTA
BAMBINA PICCHIATA DAL BABBO A FAENZA
UNA NAZIONE SENZA MEMORIA
Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano lacqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere lelemosina, ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici, ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali. Dalla Relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso Americano sugli IMMIGRATI ITALIANI, Ottobre 1919.
La relazione così prosegue: Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dellItalia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.